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A Cortemilia è nato il 'Torrone della Confraternita". Il sodalizio dedicato alla "Tonda gentile" e guidato dal gran maestro Luigi Paleari ha, infatti, lanciato un torrone speciale, con ingredienti ricercati e selezionati. Inventore e artefice del dolce a base di nocciole più antico e tradizionale è Carlo Minetto, enotecnico per professione e pasticciere per passione, membro della Confraternita cortemiliese.
A lui si deve la ricetta del prelibato gateau, che anche Bruno Pizzul, durante la recente visita a Cortemilia, dove è stato nominato "Ambasciatore della nocciola nel mondo", ha definito unico nel gusto e nella friabilità.
Spiega Minetto: "Lo produco in casa da 25 anni, esclusivamente per passione. Uso solo nocciole tostate della varietà "Tonda gentile delle Langhe", miele dei boschi cortemiliesi, albumi dì uova fresche e zucchero. Non aggiungo aromi naturali o additivi vari, anche se sono consentiti.
E' piacevole al palato il torrone di Carlo Minetto grazie anche alla cura e alla selezione quasi maniacale che dedica alla preparazione, un vero e proprio rito che viene consumato con impegno e pazienza. "Nella produzione, che generalmente inizia al mattino presto, tutto deve avvenire con estrema calma per far amalgamare bene i diversi ingredienti. Il miele e gli albumi sbattuti a neve e, successivamente, lo zucchero e le nocciole tostate, cuociono per 8-10 ore a bagnomaria e fondono in perfetta armonia i loro sapori".
Il risultato del paziente lavoro dell'enologo-pasticciere è un piccolo capolavoro di arte dolciaria, che oggi è uno dei vanti della Confraternita della nocciola, un altro dei tanti prodotti a base di nocciola che il sodalizio cortemiliese promuove con passione.
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